Negli ultimi giorni, i terminali internet satellitari Starlink hanno iniziato a riscontrare dei problemi in Ucraina, così come e i dati statunitensi, che forniscono avvisi sugli attacchi missilistici balistici russi. Kyiv si è trovata quindi a fare i conti con una dura realtà: i suoi alleati europei non sono in grado di offrire alternative già disponibili.
Ieri (14 ottobre), funzionari ucraini hanno dichiarato che il servizio Starshield di livello militare di Starlink aveva subito un’interruzione quando i terminali si muovevano ad alta velocità, ostacolando l’impiego dei droni ucraini nelle missioni d’attacco e nella difesa aerea.
Separatamente, il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che, per la seconda notte consecutiva, l’Ucraina non aveva ricevuto dai propri partner alcun avvertimento relativo a un attacco missilistico balistico russo contro Kyiv. Le ragioni delle difficoltà non erano immediatamente chiare, ma l’episodio arriva dopo un ulteriore deterioramento dei rapporti tra il presidente statunitense Donald Trump e l’Ucraina.
Trump ha comunque dichiarato martedì (13 ottobre) che gli Stati Uniti continuavano a condividere informazioni di intelligence con l’Ucraina. Elon Musk ha affermato che i limiti di velocità che hanno causato l’interruzione dei terminali militari Starlink/Starshield dell’Ucraina non sono stati imposti da lui né da SpaceX, ma sono stabiliti dalle forze armate statunitensi, che possiedono e controllano i sistemi Starshield, con la decisione finale che spetta al presidente degli Stati Uniti.
I Paesi europei hanno espresso un forte sostegno all’Ucraina e a Zelensky. Tuttavia, i problemi emersi con dati e sistemi di importanza cruciale hanno evidenziato quanto l’Ucraina e l’Europa dipendano dai sistemi statunitensi sia per le comunicazioni satellitari in orbita bassa – fornite da SpaceX attraverso Starlink – sia per i sistemi di rilevamento a infrarossi dallo spazio che alimentano i sistemi di allerta precoce.
Una costellazione di satelliti statunitense denominata Space-Based Infrared System (SBIRS) fornisce avvisi tempestivi sui lanci di missili. “Si tratta di una capacità piuttosto unica e… ciò che permette sostanzialmente di rilevare è il calore generato dai missili al momento del lancio”, ha dichiarato Marc DeVore, associate fellow del think tank Chatham House. “In Europa non esiste nulla di equivalente”.
La sostituzione di Starlink non è semplice
Per quanto riguarda Starlink, l’Europa non dispone di un’alternativa già pronta che i soldati ucraini possano semplicemente collegare ai propri droni, sebbene governi e aziende europee stiano lavorando a soluzioni a lungo termine.
Le azioni dell’operatore satellitare europeo Eutelsat sono aumentate vertiginosamente mercoledì dopo le notizie sulle difficoltà dell’Ucraina con Starshield, alimentate dalle scommesse degli investitori secondo cui i fornitori europei potrebbero beneficiare del crescente deterioramento dei rapporti tra Washington e Kyiv.
Christian Freiherr von der Ropp, consulente indipendente nel settore satellitare, ha tuttavia affermato che la rete OneWeb di Eutelsat non è particolarmente adatta all’impiego in tempo di guerra. “La sua costellazione attuale rimane basata su un’architettura e una tecnologia obsolete, concepite dieci anni fa, senza alcuna evoluzione del design di fondo”, ha dichiarato.
Un portavoce di Eutelsat ha dichiarato a Reuters che l’azienda continua a fornire servizi di connettività in Ucraina attraverso le proprie reti in orbita terrestre bassa e in orbita geostazionaria, insieme ai propri partner. La società ha rifiutato di fornire ulteriori commenti “vista la natura sensibile della situazione”.
Von der Ropp ha inoltre sottolineato che il passaggio a un’altra rete richiederebbe la sostituzione di migliaia di terminali, poiché quelli di Starlink e Starshield utilizzano tecnologie proprietarie e non possono semplicemente collegarsi a OneWeb.
Bohdan Sas, cofondatore della startup ucraina di tecnologia per la difesa Buntar Aerospace, ha affermato che l’improvvisa interruzione dei servizi Starshield “evidenzia, per quasi tutti gli utenti finali sia in Ucraina sia all’estero, che non ci si può affidare esclusivamente a una soluzione che può essere disattivata”.
“È necessario disporre di una qualche forma di capacità sovrana”, ha aggiunto, in modo da “non essere soggetti all’umore di qualcuno oggi”. In Europa, i timori legati all’eccessiva dipendenza dalle tecnologie militari statunitensi sono cresciuti negli ultimi anni, mentre Trump ha minacciato di ritirarsi dall’Alleanza militare della NATO proprio mentre i leader europei considerano la Russia la maggiore minaccia per il continente degli ultimi decenni.
Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha dichiarato ieri, durante una conferenza organizzata da Politico a Bruxelles, che il continente è “fortemente dipendente dalle capacità spaziali americane”. Secondo Kubilius, “la risposta a questa situazione è sviluppare capacità proprie”. Ha quindi citato la prevista costellazione satellitare dell’Unione europea IRIS² e invitato i Paesi europei a collaborare.
Tuttavia, anche se tutto dovesse procedere secondo i piani, il progetto è ancora a diversi anni dall’entrata in funzione, suscitando frustrazione tra i funzionari dei governi europei. La Germania sta sviluppando una propria costellazione di satelliti militari.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.


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